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NEWS NATURISMO

13/02/2014

Legge Turismo Naturista in Piemonte e Lombardia

Legge Turismo Naturista in Piemonte e Lombardia

Ecco la relazione di presentazione e il testo di legge

Pubblichiamo il testo per intero della Relazione del Gruppo Movimento 5 Stelle relativo alla presentazione della Legge sul Turismo Naturista depositata da Davide Bono e il testo di Legge definitivo. Lo stesso testo di legge è stato passato da AssoNatura Lombardia al M5S Lombardo e i consiglieri lo hanno inserito nel MeetUp in discussione sul blog di Grillo. A breve sarà depositato anche in Lombardia lo stesso testo di legge già depositato in Piemonte. Ecco la relazione che sarà letta in aula: 'Il naturismo secondo la definizione dell'International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso naturista mondiale (1974) è '... un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente'. Come accennato nella relazione di Assonatura, Associazione di riferimento del naturismo in Italia, a sostegno della proposta di legge regionale n. 428 del 2007 a prima firma Travaglini Marco (e cofirmata, tra gli altri, dagli atttuali consiglieri Boeti, Buquicchio, Muliere, Placido), il naturismo è un fenomeno in crescita in tutta Europa. L'Italia al momento ha un approccio socioculturale allo stile di vita naturista non al pari di altre nazioni europee (Spagna, Francia, Germania, Croazia...), a tal proposito difetta di una legislazione sia nazionaleche regionale adeguata che affronti e definisca questa pratica. Con questo proposta di legge, che riprende in buona parte la proposta di legge n. 428 del 2007, si intende creare una specifica offerta turistica dedicata al naturismo, all'interno della nostra Regione. Si ritiene particolamente positivo sviluppare questo particolare settore, all'interno del variegato e diffuso sostegno all'offerta turistica, in quanto il territorio piemontese, con le sue colline, i laghi, le montagne è perfettamente idoneo ad incrementare l'ospitalità, in particolare quella naturista, ad esempio individuando campeggi ed altre strutture ricettive dedicate, oppure permettendo la pratica in aree collinari, lacustri o montane appositamente individuate e delimitate. Reputiamo sia assolutamente necessaria la giusta informazione e sensibilizzazione, mirata e dettagliata, ad esempio tramite spazio dedicato sul sito di riferimento del turismo in Regione Piemonte, nonché tramite adeguata incentivazione alle strutture organizzate a tal scopo, nell'ambito dei criteri, delle modalità e delle norme previste dalla legislazione regionale. E' necessario altresí sensibilizzare i gestori di centri benessere, terme e assimilabili, alla possibilità di poter rendere usufruibili dette strutture anche per la pratica naturista, permettendone l'uso promiscuo con le dovute accortezze e separazioni strutturali. Un'azione mirata di promozione e sensibilizzazione, associata ad una pubblicità del prodotto turistico potrebbe intercettare una buona fetta di quel turismo naturista che al momento si rivolge alle vicine Francia e Croazia (stimate in oltre 500.000 pp/anno), con un notevole ritorno economico. In questo modo si potrebbero attirare nuovi flussi e far scoprire ad essi le bellezze della nostra Regione, anche riguardanti il patrimonio storico, artistico ed architettonico. L'obiettivo di questa proposta non vuole limitarsi alla pratica del nudismo né alla sponsorizzazione di essa come semplice evasione dalla routine quotidiana rispetto al modo di vivere e coesistere all'interno della nostra società, bensí intende introdurre il concetto più ampio di naturismo, ovvero la corretta pratica di coesistenza dell'uomo con la natura e il rispetto di essa, di cui, pur essendocene spesso dimenticati, siamo una parte.' Ecco il testo di legge definitivo: Art. 1 (Finalità) 1. La Regione, nell'ambito delle proprie competenze, ai sensi dell' articolo 117, comma 4, della Costituzione, promuove le condizioni necessarie per garantire la possibilità di praticare il turismo naturista, al fine di valorizzare pratiche di vita sana e prevalentemente all'aria aperta che utilizzano anche il nudismo come forma di sviluppo della salute fisica e mentale, attraverso il contatto diretto con la natura. Art. 2 (Competenze della Regione) 1. La Regione, per perseguire le finalità di cui all'articolo 1, favorisce l'individuazione delle aree da destinare alla pratica del naturismo e la realizzazione di strutture pubbliche e private destinate al medesimo scopo anche mediante la concessione di contributi, attraverso le vigenti leggi d'incentivazione del settore turistico. Art. 3 (Tipologie di strutture naturiste) 1. Sono definite strutture naturiste: a) strutture naturiste proprie, dove è vietato indossare qualunque tipo indumento, se non giustificato; b) strutture a vestizione opzionale, dove è possibile indossare vestiti, accanto alla pratica naturista; 2. I soggetti pubblici o privati dimostrano la propria volontà di voler appartenere ad una delle due tipologie: a) Indicando nella ragione sociale la tipologia; b) Facendo comunicazione all'ufficio turistico regionale preposto; 3. Per il cambiare tipologia è necessario che sia trascorso almeno un periodo non inferiore a mesi 24 dall'ultima dichiarazione di volontà, di cui al comma 2, prima di poter inoltrare la richiesta. 4. I soggetti pubblici o privati hanno l'obbligo di indicare sempre la tipologia di appartenenza in tutta la comunicazione pubblicitaria di qualsivoglia genere. Art. 4 (Aree pubbliche destinate al naturismo) 1. Le autorità comunali possono destinare spiagge lacustri o fluviali, boschi ed altri ambienti naturali di proprietà del demanio o di enti pubblici alla pratica del naturismo. 2. Nelle aree pubbliche destinate al naturismo, qualora sia possibile realizzare strutture destinate a servizi, questi devono essere scarsamente visibili, non inquinanti, rispettose dell'ambiente e degli eventuali vincoli esistenti. 3. La gestione di tali aree puó essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni che ne garantiscano il buon funzionamento e la fruizione applicando le tariffe previste dalle rispettive normative. 4. Nel caso di cui al comma 3, la concessione individua il canone dovuto dai soggetti gestori e l'obbligo di attrezzare l'area in modo da garantirne il buon funzionamento e la fruizione. 5. Le amministrazioni comunali controllano l'attività svolta, il regolare allestimento delle strutture e, in caso di riscontro negativo, revocano la concessione o la licenza. Art. 4 bis (Aree private destinate al naturismo) 1. I privati, siano essi imprenditori, aziende, enti o associazioni, che intendono aprire strutture destinate al naturismo, quali campeggi, alberghi, piscine, saune o altro, ad esclusione delle zone di demanio lacuale e fluviale, devono attenersi, per l'utilizzo delle aree e per la realizzazione di strutture, a quanto previsto dalle leggi vigenti che disciplinano il settore turistico. 2. A tutela e garanzia dei naturisti e dei non naturisti, le strutture private di qualsiasi genere che intendono inserire il termine naturista nella propria ragione sociale o nella propria pubblicità devono dimostrare di essere affiliate ad una delle federazioni o confederazioni naturiste nazionali esistenti. 3. Si applicano, inoltre, le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 5, e articolo 5. Art. 5 (Delimitazione e segnalazione delle aree destinate al naturismo) 1. Tutte le aree destinate alla pratica naturista devono essere opportunamente delimitate e segnalate mediante cartelli o analoghi strumenti che assicurino un'adeguata identificazione che le distingua. Le aree stesse, se del caso, devono essere recintate con piante autoctone. All'ingresso dovrà essere apposto in modo leggibile il regolamento e le sanzioni di cui all'art.6 e all'art. 7 e il numero di telefono delle forze dell'ordine competenti incaricate del rispetto di tale regolamento. 2. Le strutture di cui all'articolo 4, comma 1 devono, inoltre, garantire i terzi estranei alle strutture medesime rispetto alla visibilità dall'esterno dei luoghi oggetto di pratica naturista. 3. In deroga al comma 2, le strutture situate in luoghi sufficientemente appartati hanno l'esclusivo obbligo di segnalazione di cui al comma 1. Art. 6 (Regolamenti) 1. Tutte le aree private destinate alla pratica naturista devono provvedere alla nomina di uno o più responsabili, sempre reperibili, al fine di provvedere al rispetto del seguente regolamento. I nomi e i recapiti dei responsabili dovranno essere comunicati alle forze dell'ordine competenti. 2. All'interno delle aree naturiste è espressamente vietato fare fotografie, quindi utilizzare a scopo fotografico fotocamere, videocamere o telefoni cellullari, tablet o qualsiasi altro oggetto provvisto di fotocamera/ videocamera; 3. In deroga al comma 2, i responsabili di cui al comma 1, possono permettere le fotografie solo a persone da loro autorizzate. I dati anagrafici dei fotografi dovranno essere comunicati alle forze dell'ordine competenti 24 ore prima dell'inizio dell'esercizio del fotografo. I fotografi all'interno delle aree dovranno possedere un evidente cartellino di riconoscimento. 4. In aree provviste di videosorveglianza è vietato il nudismo. Dovranno essere indicati i limiti entro i quali si è investiti dalla videoripresa con apposita segnaletica; 5. All'interno delle aree destinate alla pratica naturista è vietato l'uso ingiustificato di qualunque genere di abito fatta eccezione delle aree e delle strutture a vestizione opzionale di cui all'art 3, lettera b; 6. La somministrazione in aree destinate alla pratica naturista di bevande da parte degli esercizi autorizzati è consentita esclusivamente previa mescita in bicchieri di plastica biodegradibile o di carta o altri materiali completamente riciclabili, previo deposito negli appositi raccoglitori. 7. E' possibile introdurre animali domestici. Gli animali ammessi saranno tenuti al guinzaglio e conseguentemente il detentore ha l'obbligo di provvedere alla pulizia delle feci prodotte dall'animale. Art. 7 (Sanzioni) 1. In caso di inottemperanza del regolamento di cui all'art 6 commi 4, 5, 6, il trasgressore è punito con la sanzione amministrativa da €25,00 a € 500,00 ai sensi dell'art. 7bis/co. 1-1 bis del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; 2. Qualora l'infrazione sia commessa dai responsabili dell'area naturista e/o nudista si procederà anche all'adozione del provvedimento di sospensione non inferiore a giorni 30; 3. L'inottemperanza al provvedimento di sospensione di cui al comma 2 puó comportare la revoca dell'autorizzazione o la chiusura dell'attività nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia; 4. Alla violazione dell'Art. 6, comma 1 è prevista la chiusura della struttura per un tempo non inferiore 3 giorni e in ogni caso non prima della nomina di uno o più responsabili. 5. Per la violazione dell'art. 6, comma 2 e 3 si applicano le sanzioni relative del D.Lgs 196/2003;